Set Featured Image Like The One Above To Add A Top Banner To Any Page

Archivio mensile:settembre 2017

SU CARTA

Comprare una casa che non è stata ancora costruita è una delle forme più diffuse di acquisto immobiliare.   Oltre ad un considerevole risparmio economico, (in questa fase il prezzo è generalmente più basso), il livello di personalizzazione del proprio appartamento è molto elevato, si possono modificare infatti i tavolati interni e usufruire di un ampio capitolato. I pagamento poi avvengono con l’andamento dei lavori, quindi distribuiti nel tempo e garantiti da polizze fideiussorie. Inoltre oggi, grazie alla tecnologia orientata ai tour virtuali, è possibile vedere la riproduzione digitale del proprio appartamento in ogni dettaglio, compreso l’esterno dell’edificio e le parti comuni.

A STATO AVANZAMENTO LAVORI

In questa fase i lavori sono già iniziati ed è quindi possibile, in fase d’acquisto, verificarne lo stato, non sempre è possibile intervenire sui tavolati interni dell’immobile ma di sicuro è garantita la scelta del capitolato interno.

IN PRONTA CONSEGNA

Il vantaggio, in questa fase, sono le tempistiche rapide nella consegna dell’immobile, di fatto finito e pronto per essere abitato. Di contro non potranno esserne variati gli spazi interni ed il prezzo, in molti casi è superiore rispetto ad un acquisto in fase di progettazione. Non sempre è possibile la scelta delle finiture interne, in quanto, l’impresa, per completare i lavori, potrebbe aver già provveduto a inserire pavimenti, sanitari e serramenti.

Team Goldcasa

DEPOSITO PREZZO DAL NOTAIO, COME FUNZIONA

La legge sulla Concorrenza (n.124/2017) ha predisposto il cosiddetto “deposito prezzo dal notaio” (legge n.124/2017 art. 1, co. 63 e ss.). Una norma secondo la quale, quando avviene la compravendita di un’abitazione, i soldi vanno al notaio fino al momento della trascrizione della vendita e, quindi, fino al definitivo passaggio di proprietà. Il meccanismo non è stato accolto con favore dalla Fiaip. Ma vediamo come funziona.

Secondo quanto stabilito dalla legge sulla Concorrenza, al momento dell’acquisto della casa, tutte le somme corrisposte dall’acquirente al venditore o a titolo di pagamento delle imposte devono confluire su un apposito conto del notaio destinato proprio a ricevere detti importi.

In particolare, la normativa stabilisce che:

  • il notaio deve avere un conto corrente dedicato sul quale far confluire il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte dovute per l’acquisto di casa o altri immobili; il notaio viene fatto divieto di lucrare sugli interessi che quel conto corrente nel frattempo produce; il notaio inoltre non può utilizzare tali importi per fini differenti se non per il versamento delle tasse;
  • sul predetto conto corrente devono affluire anche tutte le somme che il notaio sia incaricato di custodire;
  • se il notaio è debitore di qualcuno, i relativi creditori non possono pignorare i soldi depositati su tale conto corrente;
  • se il notaio muore tali soldi non vanno a finire ai suoi eredi;
  • se il notaio è sposato tali soldi non entrano nel regime di comunione dei beni con il coniuge;
  • il notaio non può rifiutarsi di custodire e tenere in deposito il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità della trascrizione della vendita immobiliare: è solo da questo momento, infatti, che il compratore acquisisce la definitiva certezza che l’acquisto si è perfezionato senza problemi e, quindi, che sul bene venduto non vi sono pesi come ipoteche giudiziali, sequestri, pignoramenti, domande giudiziali, ecc.;
  • le parti possono affidare al notaio il deposito delle somme necessarie a estinguere eventuali passività gravanti sul venditore; si pensi al tipico caso della vendita di una casa acquistata con un mutuo ancora in corso di ammortamento: l’acquirente versa l’intero corrispettivo dimodoché una parte di questo venga girato alla banca per l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca.

La normativa ha effetto retroattivo, questo vuol dire che si applica anche ai compromessi stipulati prima del 29 agosto 2017, data di entrata in vigore della legge sulla Concorrenza.

Team Goldcasa

Facebook